Immagini social – Comunicato 22 settembre 2026

Immagini del carosello Instagram/Facebook per il comunicato del 22 settembre 2026: Settimana Europea della Mobilità. RIME: «Con il nuovo Codice della Strada l’Italia rischia di andare contromano».

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Grafica su sfondo blu. Titolo: “Mobilità per TUTTI?”. Testo: L’Italia rischia di riscrivere il Codice della Strada con un’impostazione che va nella direzione opposta. In basso il logo RIME – Rete Italiana Mobilità Equa.

Grafica su sfondo blu. Titolo: “I FATTI”. Testo: RIME partecipa alla consultazione del MIT sul nuovo Codice della Strada. La bozza sembra dire “prima i veicoli, poi le persone”: chi rischia maggiormente la vita deve proteggersi dal pericolo stradale; meno responsabilità, controlli e sanzioni per i veicoli a motore. In un riquadro: Salute, sicurezza delle persone e mobilità sostenibile sono declassate, da finalità primarie a interessi subordinati alla libera circolazione.

Grafica su sfondo blu. Testo: Ma questo andrebbe in contrasto con le evidenze e con la logica del Safe System, che il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030 ha già assunto. Tutti devono muoversi in sicurezza indipendentemente dal loro mezzo di trasporto preferito senza essere ancora più bravi a difendersi. Il CdS DEVE TUTELARCI.

Grafica su sfondo bianco e blu. Titolo: “Quali proposte facciamo?”. Elenco: 30 km/h come limite di velocità ordinario su strade urbane di quartiere e locali, mantenendo velocità superiori su quelle di scorrimento; controlli efficaci e puntuali come prevenzione; responsabilità crescente legata alla capacità di produrre danno. In basso: La mobilità in Italia può diventare sicura ed efficiente per tutte e tutti se viene promossa realmente dalle istituzioni.

Grafica su sfondo blu con logo RIME – Rete Italiana Mobilità Equa. Testo: unisce 40 organizzazioni che promuovono la sicurezza stradale, la mobilità attiva, il trasporto pubblico e l’uso equo dello spazio pubblico in Italia. retemobilitaequa.it

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Immagine 1. Grafica su sfondo blu. Titolo: “Mobilità per TUTTI?”. Testo: L’Italia rischia di riscrivere il Codice della Strada con un’impostazione che va nella direzione opposta. In basso il logo RIME – Rete Italiana Mobilità Equa.

Immagine 2. Grafica su sfondo blu. Titolo: “I FATTI”. Testo: RIME partecipa alla consultazione del MIT sul nuovo Codice della Strada. La bozza sembra dire “prima i veicoli, poi le persone”: chi rischia maggiormente la vita deve proteggersi dal pericolo stradale; meno responsabilità, controlli e sanzioni per i veicoli a motore. In un riquadro: Salute, sicurezza delle persone e mobilità sostenibile sono declassate, da finalità primarie a interessi subordinati alla libera circolazione.

Immagine 3. Grafica su sfondo blu. Testo: Ma questo andrebbe in contrasto con le evidenze e con la logica del Safe System, che il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030 ha già assunto. Tutti devono muoversi in sicurezza indipendentemente dal loro mezzo di trasporto preferito senza essere ancora più bravi a difendersi. Il CdS DEVE TUTELARCI.

Immagine 4. Grafica su sfondo bianco e blu. Titolo: “Quali proposte facciamo?”. Elenco: 30 km/h come limite di velocità ordinario su strade urbane di quartiere e locali, mantenendo velocità superiori su quelle di scorrimento; controlli efficaci e puntuali come prevenzione; responsabilità crescente legata alla capacità di produrre danno. In basso: La mobilità in Italia può diventare sicura ed efficiente per tutte e tutti se viene promossa realmente dalle istituzioni.

Immagine 5. Grafica su sfondo blu con logo RIME – Rete Italiana Mobilità Equa. Testo: unisce 40 organizzazioni che promuovono la sicurezza stradale, la mobilità attiva, il trasporto pubblico e l’uso equo dello spazio pubblico in Italia. retemobilitaequa.it

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