“La prossima vittima si può evitare”: mobilitiamoci adesso

Non è normale morire in strada. Non possiamo accettare altre vite spezzate come se fossero inevitabili incidenti: il cambiamento dobbiamo crearlo adesso.

Le tragedie che continuano a insanguinare le nostre città non sono fatalità, ma il risultato di scelte politiche miopi e di un modello di mobilità che subordina la sicurezza delle persone alla libera circolazione dei veicoli.

Basta vittime: la misura è colma

La morte di Nicolò di 7 anni investito a Torino, mentre andava a scuola in bicicletta con suo papà in Corso Regina Margherita è l’ennesimo, inaccettabile dramma che si poteva evitare. Sono tante e troppe le vittime ingiuste che vengono troppo in fretta dimenticate, come se fosse normale morire in strada. Dietro a ogni impatto c’è chi guida, velocità inadeguate e strade progettate per proteggere le auto e non chi è più vulnerabile.

A Torino e Milano le prime mobilitazioni sono nate spontaneamente. RIME raccoglie questa spinta e la moltiplica sostenendo nuove mobilitazioni in tutta Italia. Non possiamo più restare a guardare mentre non solo adulti ma anche bambine e bambini vengono uccisi sulle nostre strade. Quale idea di città è quella in cui i bambini non hanno spazi né futuro?  

Un Codice della Strada che va contromano

La violenza stradale, e la legge del più forte rischia di essere istituzionalizzata. Mentre il Paese piange le sue vittime, il Parlamento si appresta ad adottare una nuova riscrittura del Codice della Strada che l’Italia rischia di percorrere pericolosamente contromano: un’impostazione che umilia le persone più vulnerabili, ostacola la moderazione del traffico e protegge i veicoli a motore anziché la vita umana.Senza capire che una mobilità più sicura è anche più giusta, e più efficiente. 

🕒 La finestra di azione: mobilitiamoci entro il 15 novembre

Abbiamo una scadenza cruciale davanti. Entro il 15 novembre dobbiamo fare sentire la voce dei territori in tutta Italia per pretendere un’inversione di rotta radicale, prima che le scelte normative diventino definitive.

🛠️ Che tipo di azioni possiamo fare?

La mobilitazione cresce se si moltiplica nei territori. Ecco alcune delle iniziative che puoi organizzare o a cui puoi partecipare nella tua città: 

  • Presidi e flash mob simbolici: Davanti ai luoghi simbolo della pericolosità stradale, davanti ai palazzi delle istituzioni locali o lungo i percorsi scolastici.
  • Biciclettate, ciclabili umane, attraversamenti pedonali umani e critical mass: Per riprendersi lo spazio pubblico in sicurezza, dimostrando che una mobilità diversa è possibile.
  • Incontri pubblici e assemblee aperte: Per discutere insieme del nuovo Codice della Strada, della sicurezza nei quartieri e del modello “Città 30”.
  • Azioni di sensibilizzazione davanti alle scuole: Per denunciare la vulnerabilità dei bambini e chiedere strade scolastiche e percorsi casa scuola sicuri.

📥 Registra la tua mobilitazione e ricevi le risorse

RIME mette in rete le iniziative e mette a disposizione di chi si attiva strumenti comuni per farle crescere e amplificarne la voce. 

  • Registra subito la tua iniziativa: Registrando la tua mobilitazione, la collegheremo alle altre iniziative della mobilitazione nazionale. 
  • Risorse in continuo aggiornamento: Una volta registrata la mobilitazione, riceverai via mail materiali grafici dedicati, comunicati stampa personalizzabili, volantini, grafiche per i social e kit di attivazione e approfondimento sul Codice della Strada, costantemente aggiornati man mano che la mobilitazione cresce.

Il cambiamento ha bisogno di tutti, a partire da chi decide. Ma non possiamo aspettare: la prossima vittima possiamo evitarla, se ci muoviamo ora. 

Il modulo è per chi organizza: ti contatteremo per coordinarci e inviarti i materiali.

📍 Vuoi vedere dove ci si sta già mobilitando? Guarda la mappa delle mobilitazioni.